Archive for the ‘GameSigns’ Category

“Death Race è l’infernale videogioco di corse del 1976 che ha inaugurato le polemiche sulla violenza nei videogiochi e sulla presunta diseducatività delle sale giochi con la sua grafica a schermo minimale e il riferimento truffaldino a un film di successo. Impugnato il volante analogico, il giocatore conduce un’automobile contro

Cosa insegna il gioco di ruolo a chi studia videogiochi? I giochi di ruolo tradizionali, quelli “da tavolo”, sono precedenti alla diffusione su larga scala dei videogiochi: le prime edizioni di Dungeons and Dragons sono state pubblicate a metà degli anni ’70. E’ quindi ragionevole pensare che alcuni generi

C’è la “c”, in aucteurs. Non si parla di una politique des auteurs, possibile deriva nel mito para-filmico della nouvelle vague e nelle promesse delle sorti narrative e psicologiche del videogioco “autoriale”: ma degli attori. Beninteso, quelli videoludici. Determinare, però, quali siano gli attori videoludici e quali non lo

Chi ha seguito gli eventi degli ultimi tempi, incluso l’ultimo Electronic Entertainment Expo, si troverà d’accordo: al suo terzo decennio e rotti di vita commerciale, il consumo di gioco elettronico sta conoscendo una nuova fase di espansione e diversificazione. E il

Retrogaming is dead

In: GameSigns

31 Mar 2006

Il retrogaming è morto, e l’assassino è la distribuzione digitale. Per questo proclama sarebbe forse stato preferibile aspettare l’avvento delle prossime home console di Nintendo e Sony. Tuttavia, in questo caso, anticipare le discussioni su questo tema tornerà utile. Il fatto è che Nintendo ha intenzione di rendere Revolution,

The Warriors il gioco di Rockstar Games tratto dalla pellicola omonima del 1979, è una delle migliori esperienze culturali che si siano potute comprare in tempi recenti in un media store. E questo per tre motivi. Innanzitutto, non è un’esagerazione sostenere che The Warriors può essere considerato uno

La next-gen dei produttori di hardware, presentata e discussa all’E3 e dintorni, ha parlato chiaro sul futuro dei videogiochi. E lo ha fatto mostrandosi poco o niente in maniera concreta, con un fatidico ritorno di tipo seduttivo nei termini del poco o addirittura del non visto. Non visto, quindi ancor

Dalla prospettiva di GameSigns il dominio del gioco si installa nella dimensione digitale generando polimorfe mutazioni rappresentative. Il gioco elettronico è un testo trasformista, che si avvinghia, ri-media e fagocita, respirando nella semiosfera e generando nuovi effetti di senso e pratiche ludiche. GameSigns vuole dedicarsi a questo monstrum osservandolo in