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03 05 2006

Games@Iulm: Marco Cadioli, net reporter

di Matteo Bittanti
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"I travel across the net like a Japanese tourist in Europe. I jump from a place to another. I travel across the net like I was a reporter to tell about place made by data. I take shots of the net" (Marco Cadioli)

Nel corso della conferenza Games@IULM, Marco Cadioli presenta i suoi ultimi lavori, una serie di reportage dal mondo virtuale di Second Life, tra cui Camp Darfur, Better World Island(qui trovate ulteriori informazioni), LOL-The Office, the worlds's largest virtual architecture office (and saggio di Marco Cadioli), Art in Second Life ( articolo di Digimag di marzo 2006) and The Port, uno dei progetti artistici piu' interessanti di Second Life(ulteriori informazioni disponibili qui).

Ecco un brevissimo estratto dell'intervento di Marco Caldioli, in stream of consciousness:

"Quando ho cominciato questo progetto, nel 2003, mi e' sembrato naturale 'fermare' attraverso un mezzo classico quello che stavo vivendo, il mondo dietro lo schermo. Non c'erano spazi virtuali ai tempi, c'erano per lo piu' immagini, pagine statiche. Il punto di svolta e' stato entrare nei mondi virtuali (partono le immagini). con Arenae (2005), sono entrato nelle arene dove migliaia, milioni di persone si incontrano per combattere. Non sono un giocatore e non guardo a questi luoghi come forme di intrattenimento. Quello che mi interessa sono le forme di relazione sociali, prototipi dei spazi ambitativi. Counter-Strike mi ha affascinato in quanto fotografo 'embedded', con l'assistenza di una guida. Io giravo in questi scenari e scattavo immagini. Parlando degli inseguimenti nella metropolitana di Londra dopo gli attentati lo scorso luglio - il commentatore di Sky ha esclamato "Sembra di vedere scene di counter-Strike", a riprova che le varie dimensioni di realta' sono ormai in collusion. Io ho scattato immagini in bianco e nero, ispirandosi alla metodologia della magnum. Enemy Territory l'ho scelto perche' mi portava a rivevere lo sbarco in Normandia ispirandomi alle tecniche di Robert Capa, fondatore della Magnum, cercando delle sinergie tra questo tipo di immagini e il loro rimando 'reale'. Il passo successio e' quello di stampare queste immagini su carta ed esplorle, togliendo dalla rete quell'attimo ripetibile, e lasciare che le immagini tornino oggetti, deperibili. Quake III mi ha permesso di giocare con le superfici, modificando il numero di poligoni, togliendo l'aspetto umano, ma mostrando quello che c'e' sotto, togliendo la pelle per mostrare cosa c'e' sotto questi personaggi e distorcendo l'immagini. Ho chieste in rete un 16mm per fare foto. Ci siamo costruiti gli strumenti per fotografare in rete, con uno zoom per passare dal 16mm distorto con teleobiettivi. Usavamo i razzi per disegnare, insomma. I reportage successivi sono cominciato in parallelo nel 2005 ma proseguono adesso e sono da Second Life. Second Life e' un luogo, piu' che una vita. Uno spazio in vendita, la comprano le aziende americane. Un dialogo da Second Life: "Bella la pioggia l'hai fatta tu? No me l'ha regalata un mio amico". Ci sono posti onirici, sembra di essere nel paese delle meraviglie, la creativita' delle costruzioni e' straordinaria, ci sono architetti che reinventano l'architettura... Il sesso - le animazioni che riproducono ogni fantasia conosciuta o desiderata. A volte l'architettura si sfoga e crea cose interessanti, spazio conferenze, progetto xanadu, pubblico degli incontri di box, gallerie d'arte, gallerie private, istituzionali, museo della storia di second life, si stratifica una storia e vedo uno screenshots di due anni. Mi sto facendo solo una vaga idea di questa sia tutto questo - uno spazio molto diverso dal cyberspace, uno spazio in costruzione, uno spazio costruito a partire dal bit, al contrario - faccio le foto per sapere come e' cominciato tutto questo"

Marco Cadioli: Laureato in Fisica, (cibernetica) ha iniziato a lavorare nella produzione di 3D computer animation dal 1985 e ha seguito successivamente le principali tappe dell'evoluzione dei new media. Analizza sistematicamente il paesaggio in evoluzione di internet e dal 2003 scatta fotografie durante i suoi viaggi on line, come "primo reporter della rete". Presenta i photo reportage nel progetto Internet Landscape e nel 2005 ha pubblicato ARENAE, un reportage dai luoghi della rete dove si combatte entrando come fotografo embedded in giochi di guerra. Collabora come net reporter dal mondo di Second Life per la rivista DIGIMAG e pubblica il suo "Diario di un Net Reporter" per la rivista rescogitans.it.
Nel 2006 ha realizzato "Interview with the robot" un video di 7 minuti con l'intervista a una intelligenza artificiale esposto a SuperNeen Milano 2006. Ha esposto come opere su carta fotografie dei reportage a BitArt Firenze 2004, Premio Michetti Pescara 2005, e nei festival PEAM Pescara Electronic Artists Meeting e Sintesi Electronic Art Festival di Napoli.
Insegna "Digital Media" all'Accademia di Comunicazione di Milano e in diversi Master. Ha tenuto su questi temi seminari presso: Università Statale di Milano, Università IULM, Università Cattolica, Università di Siena, Politecnico di Como.

Link: games@iulm

Link: Marco Cadioli, internet landscape

Link: Marco Cadioli, un articolo di Pierluigi Casolari

Link: L'arte dei mondi virtuali, di Pierluigi Casolari


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