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26 07 2006
Intervista: Cerboni Bruno/Bruno Echegaray
di Pierluigi Casolari
Second Life non è solo un mondo virtuale, per qualcuno è un'occasione reale, seria, effettiva di lavoro. Bruno Cerboni ne sa qualcosa. Imprenditore nella prima vita, da qualche tempo è diventato uno dei professionisti più in vista di Second Life. Nella "prima vita" è ingegnere, ha lavorato per decenni in settori strategici delle telecomunicazioni, dell'information tecnology, dell'innovazione ed è attualmente CEO della società Incipit Imaging, specializzata nella realizzazione di servizi ad altissima tecnologia per operatori culturali e partner operanti nell'ambito del decoro, dell'architettura e nel settore della conservazione dei beni culturali.
Nella sua "seconda vita" è Bruno Echegaray. Chi frequenta Second Lifepotrebbe conoscerlo come l'autore del quartiere Parioli, ricostruzione realistica e pirotecnica dell'omonimo quartiere romano. Per Bruno la ri-creazione del quartiere Parioli all'interno di Second Lifeè una sorta di portfolio finalizzato a mostrare le potenzialità a livello di marketing e di advertising di Second Lifee dei suoi strumenti. Lo abbiamo incontrato e gli abbiamo chiesto cosa significa e come si diventa imprenditori virtuali.
Second Lifesta generando una miriade di microimprenditori, specializzati in una quantità di operazioni, di attività e di business. In che cosa si differenzia la tua attività?
Second Life è una specie di miniera di artigianato tecnologico. Ci sono realtà estremamente interessanti. Qualcuno ha aperto negozi in Second Lifee poi, visto il successo, ha aperto corrispondenti negozi reali a New York e Londra . Il mio obiettivo come imprenditore all'interno di quel mondo è però completamente differente. La maggior parte di queste attività microimprenditoriali all'interno di Second Lifesono rivolte ai residenti. Servono per migliorare l'esperienza degli utenti all'interno di Second Life. La mia società invece si rivolge a clienti esterni.
Che cosa intendi per clienti esterni?
I clienti ideali della mia società Virtual Italian Parks S.r.l. (V.I.P.) sono società e multinazionali che lavorano nei settori della pubblicità, del turismo oppure del fashion design e dell'architettura e che intendono entrare in Second Lifeper promuovere il proprio brand. Oppure per realizzare vari tipi di attività. Second Lifeinfatti offre una libertà assoluta ai propri utenti e al suo interno si può fare qualunque tipo di cose. E poi, fatto da non sottovalutare, in Second Lifeè stato sviluppata una piattaforma perfettamente funzionante di e-commerce. Le società potrebbero condurre le proprie transazioni commerciali all'interno di questo mondo virtuale. Si tratta di un progetto molto innovativo. In pratica io mi trovo nella stessa situazione in cui si trovavano i primi imprenditori all'epoca della nascita di Internet. All'epoca si cominciava a parlare di siti web, di portali, di progetti online. Il difficile era far capire alle aziende i benefici di essere presenti in rete. Oggi ci si trova nella stessa situazione ma al posto del web ci sono mondi virtuali come Second Life.
Perchè Second Life?
Il mio chiodo fisso da sempre è l'innovazione. Ho fatto una serie di ricerche e ho visto che i mondi virtuali rappresentano una tendenza importante dell'evoluzione del web. Tra questi Second Lifeè un caso speciale. Possiede una serie di caratteristiche che lo rendono unico. Offre un'enorme libertà di azione e include una serie di strumenti che permettono di modificare e plasmare il mondo stesso. E poi Second Life ha tassi di crescita straordinari. Quest'ultimo è un fatto importantissimo per tutto il discorso relativo alla pubblicità.
Questo è il concept. Poi come sei passato alla pratica?
Da questa idea è nata la società Virtual Italian Parks S.r.l. (V.I.P.) che è stata ospitata e accolta nell'incubatore di impresa E2Blab dall'Università Tor Vergata di Roma, facoltà di Economia sta svolgendo un ruolo importantissimo a livello di consulenza marketing, finanziaria e di ricerca e valutazione di possibili investitori per la società. Inoltre sta mettendo a disposizione tutte le proprie risorse tecnologiche e umane per la realizzazione del progetto. Come primo atto concreto abbiamo realizzato il Parioli, un quartiere interno a Second Life. Per l'occasione ho reclutato una quindicina di specialisti internazionali presenti all'interno di Second Life e insieme a loro abbiamo realizzato questa simulazione del quartiere Parioli romano. In due mesi di lavoro abbiamo costruito l'interno quartiere.
Quindi la tua società ha anche una serie di dipendenti?
La Società si sta organizzando con alcuni dipendenti fissi e parecchi collaboratori a progetto.
Come stanno reagendo le società italiane a questo nuovo tipo di marketing e di business?
Negli ultimi mesi l'interesse è aumentato. Ho già alcuni clienti, interessati a stabilire la loro presenza all'interno di Second Life. Per uno di questi clienti ho realizzato un filmato promozionale. L'ho girato in Second Life. Io ho fatto il regista e poi mi sono avvalso di specialisti che hanno reclutato attori/avatar e di altri collaboratori che hanno realizzato lo storyboard completo e che hanno lavorato in postproduzione. Per un altro cliente stiamo valutando modalità assolutamente innovative nel campo dell'Education e Training.
Quali sono i settori che credi possano essere più interessati a sperimentare queste nuove modalità di business, marketing, e-commerce?
Sicuramente il settore del turismo. Pensa all'idea di poter mostrare dei pacchetti vacanze all'interno di questi set realistici in 3D. Oppure pensa all'idea di poter ricreare una qualche località all'interno di Second Life. Un altro settore che potrebbe beneficiare parecchio di queste nuove modalità potrebbe essere quello dei beni culturali. Piuttosto che normali siti web, in occasione di mostre ed eventi culturali potrebbero venire usate piattaforme come Second Life, per realizzare all'interno di esse simulazioni delle mostre e altre fruttuose attività.
Progetti per il futuro?
Ovviamente i maggiori sforzi saranno dedicati a rendere V.I.P. una Azienda di successo. Oltre a questo ce ne sono anche parecchi di natura diversa. Uno di questi è collegato alla mia seconda passione, dopo la tecnologia. Ovvero l'arte. Alcune sculture "Immersive Art" che ho creato per il quartiere Parioli verranno presentate nell'ambito di una delle piu' importanti mostre di arte digitale allo ZeroOne ISEA2006 Symposium, Festival Globale di Arte Elettronica che si terrà dal 7 al 13 Agosto a San Jose, in California. Ma al di là di Second Lifeil punto determinante di ogni cosa è l'innovazione. Per cogliere nuove opportunità bisogna tenere d'occhio l'evoluzione e i trend generali di sviluppo del web. Oggi per certi versi ci troviamo in una situazione simile a quella degli inizi di internet, quando c'erano diverse piattaforme perfettamente funzionanti che però erano autonome tra loro (quali ad esempio America Ondine e Compuserve) e facevano fatica a comunicare l'una con l'altra. Oggi succede la stessa cosa con i mondi virtuali. Ce ne sono tanti e non sono in grado di comunicare l'uno con l'altro. Da più parti comincia infatti a sentirsi l'esigenza di creare dei collegamenti tra i vari mondi, e dunque di creare una sorta di supermondo che permette di unificare queste molteplici situazioni. C'è stato già qualche tentativo in questo senso. Questo uniformizzazione dei vari mondi 3D potrebbe essere una delle tendenze dei prossimi tempi, con ampie ricadute a livello imprenditoriale.
Link: Pierluigi Casolari
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